Ve lo dico subito: non potete apprezzare allo stesso modo le penne lisce e quelle rigate. Semplicemente, non è possibile.
Almeno, non se siete italiani o volete esserlo.
“Penne lisce o penne rigate?” potrebbe essere LA domanda, quella che vi fa capire se la persona che avete incontrato, che vi piace e che state cominciando a conoscere è davvero quella che fa per voi. Ancora più delle convinzioni politiche, ancora più del fatto di tifare per una certa squadra. Esagero: ancora più del fatto di strizzare il tubetto di dentifricio dal fondo o dal centro.
Se, come me, amate la consistenza ruvida e scanalata delle penne rigate, troverete fastidioso il contatto della lingua con la scivolosità – a volte prossima alla gommosità – delle penne lisce.
Se, al contrario, preferite la morbidezza della pasta liscia, non sarete così entusiasti di mangiare le penne rigate.
All’inizio del primo lockdown, a marzo 2020, i supermercati sono stati presi d’assalto, e molti scaffali sono rimasti vuoti. Quello della pasta, ad esempio. Ma c’è una foto eloquente: tutta la corsia della pasta era vuota… ad eccezione delle penne lisce. C’è chi non è riuscito proprio ad accettare l’idea di mangiarle.
Subito dopo, sono usciti molti tutorial che spiegavano come preparare le penne lisce in un modo accettabile.
“L’unica soluzione è risottarle”, affermavano.
Ve lo confesso: non ho ancora avuto il coraggio di provarlo. Da quanto ho capito, si dovrebbe cuocere la pasta per metà del tempo di cottura (e, nel frattempo, si deve preparare il condimento in una padella); poi si dovrebbe “alzare” la pasta e portarla nella padella (attenzione, alzare e non scolare, perchè è necessario che una buona dose di acqua di cottura segua la pasta nella padella). La cottura dovrebbe proseguire in padella per i restanti minuti, a fiamma vivace, mescolando di continuo per non far attaccare né pasta, né sugo.
Se necessario, gli esperti suggeriscono di aggiungere un po’ di brodo, ma non troppo, perchè si tratta pur sempre di una pasta…asciutta.
Prometto: se prima o poi troverò il coraggio di provarci, ve lo racconterò.
