Perchè “snakke”?
“At snakke”, in danese, significa chiacchierare. E questo è esattamente ciò che voglio fare. Chiacchierare con te, che mi stai leggendo, per raccontarti ciò che sto imparando, vivendo in quello che è chiamato “il paese più felice del mondo“, la Danimarca.
Mi sono messa in testa di andare alla ricerca dell’HYGGE, di quella filosofia così peculiare di queste zone che non ha neanche la parola corrispettiva nelle altre lingue.
Dice Meik Wiking, direttore dell’Happiness Research Institute di Copenhagen:
Per capire cos’è la hygge bisogna provarla. E’ stare raggomitolati sul divano con chi ami. E’ la sensazione di essere a casa, al sicuro, conversando sulle piccole o grandi cose della vita, oppure sorseggiando una tazza di tè da soli.
Non è facilissimo, per una che come me è abituata alla vita frenetica della città, ai ritmi battenti, all’adrenalina e ai clacson del traffico. Ma, alla boa del mezzo secolo e dopo dieci anni in Danimarca, potrebbe essere una bella sfida da accettare. Ecco perchè ho deciso di dividere ciò che è davvero “hygge” e ciò che, secondo me, potrebbe esserlo.
Seguimi: partiamo insieme alla ricerca dell’hygge! Aggiungiamo piccoli gesti “hygge” al nostro modo di vivere, lasciamo entrare un po’ di questo “spirito del Nord”, e sperimentiamo il cambiamento.
Qualcosa su di me
Non è facile trovare le parole con le quali descrivermi.
Se dovessi raccontarti la mia biografia, ti direi che sono nata a Roma, che mi sono laureata in Scienze Naturali, poi ho cominciato a lavorare come educatrice ambientale e, nel frattempo, sono diventata giornalista. Ad un certo punto ho mollato tutto e mi sono trasferita in Danimarca, perchè mi sembrava il paese dove le regole vengono rispettate e dove le donne hanno le stesse opportunità degli uomini.
Qui ho cominciato a insegnare italiano, dando vita al progetto Snakkemedmax (Max è il mio socio di lavoro e di vita) e creando una collana di manuali, guide turistiche e romanzetti.
Se dovessi parlarti di me, dovrei dirti che amo la musica, le parole e le immagini. Non perdo occasione per scrivere, fotografare e viaggiare. La mia casa è piena zeppa di ninnoli presi in giro per il mondo o nei “loppemarked”, mercatini danesi delle pulci; sul mio comodino ci sono sempre libri; la mia lista di cose da fare e di progetti non si accorcia mai, perchè ci sono sempre cose nuove da fare.
Se dovessi farti capire come sono, ti direi di smettere di leggere queste righe e di cominciare a gironzolare per il blog. E’ anche ora, no?
