A questo punto, di questo benedetto soffritto dovrei sapere praticamente tutto. Quali verdure metterci, quale “base grassa” impiegare, come farlo cuocere.
Eppure, non ho ancora trovato la risposta alla domanda principale, quella sta alla base di tutto: perchè?
Tutti i forum, i blog e i tutorial di cucina affermano che la maggior parte dei piatti si cominciano con il soffritto, ma nessuno di loro spiega il perchè.
I più avanzati parlano del “dolce” della carota, del “gentile” della cipolla e del “piccante” del sedano, e del fatto che queste verdure sprigionano i propri olii essenziali (e quindi i propri aromi) ad una certa temperatura e non ad un’altra (ecco quindi il perchè del soffritto, anzichè la bollitura o la frittura pura e semplice).
Allora, dopo tutto questo cercare, ho capito che la cucina è fatta anche di esperienza e di cuore, e che nessun tutorial potrà mai sostituire completamente il racconto di chi ha cucinato sempre, e ha imparato dalle madri e dalle nonne (e a volte perfino dalle suocere!).
Un’amica mi ha detto che, quando questi tre aromi si soffriggono e si mescolano con l’olio, diventano un’altra cosa, diventano una “salsa”, che insaporisce subito il cibo che vi si cuoce dentro. E poi, ha aggiunto:
L’aroma del soffritto è uno degli odori del cuore, uno dei profumi ancestrali che richiamano tutti i ricordi migliori, come l’odore del pane e l’aroma del caffè.
