A prima vista, la Danimarca può sembrare il paese senza compromessi, senza sfumature. Giusto/sbagliato; bianco/nero; tanta luce, d’estate, quando le giornate vanno avanti oltre ogni limite, e il sole tramonta si e no a mezzanotte per tornare in azione quando i rintocchi delle tre ancora si sentono nell’aria / buio, buio pesto, così tanto buio e grigio che ti costringe a tenere la luce accesa per tutto il giorno, in inverno.
Eppure, le sfumature (o meglio, le incongruenze) ci sono, basta cercarle con attenzione.
In Italia, ad esempio, quasi tutte le finestre hanno le tendine, sia per proteggere dal sole durante l’estate, sia – soprattutto – per salvare la privacy da occhi indiscreti.
Alcuni paesini, e alcuni quartieri cittadini, hanno i palazzi vicinissimi gli uni agli altri. Così vicini che è possibile stendere un filo tra la finestra di un palazzo e la sua dirimpettaia, per stendere i panni. Gli “occhi indiscreti” si conoscono: sono quelli dei vicini.
In Danimarca, invece, il problema è un altro: molte case hanno le finestre a “piano strada”, così basse che basta passeggiarvi vicino per essere all’altezza giusta per guardare dentro.
Immagina di passeggiare, in un tardo pomeriggio d’inverno, accanto a palazzi che hanno le finestre (e addirittura i balconi!!!) ad altezza sguardo. Fuori è buio, dentro la luce (per quanto fioca) è accesa. Cosa fai, non la dai un’occhiata all’interno delle varie case? Mica per altro… giusto per vedere come sono fatte le case danesi!
E invece no, non si fa.
C’è una regola non scritta che deve essere rispettata, un patto tra chi sta dentro casa e chi sta fuori. Secondo questo accordo, chi è dentro deve accendere candele alla finestra, e lasciare le tendine aperte (o non metterle per niente!), in modo che la tremula luce si sparga nel buio, punteggiandolo di fiammelle dorate, tanto, ma tanto “hyggelig”; chi è fuori deve apprezzare questo dono e, per contraccambiare, deve evitare in ogni modo di guardare dentro.
Anche perchè, diciamocela tutta: se guardasse dentro, probabilmente vedrebbe persone sedute sul divano, a sorseggiare un tè mentre leggono, guardano la tv o chiacchierano con gli amici.
